| Hannover
- Svizzera e Corea del Sud, appaiate a quattro punti nel Gruppo
G, si giocano tutto in questo scontro diretto. La nazionale
elvetica si schiera con Zuberbuhler in porta, Spycher, Mueller,
Senderso e Degen in difesa, Barnetta, Wicky, Yakin, Vogel
e Cabanas a centrocampo e Frei di punta. La Corea del Sud
risponde con Lee Woon Jae tra i pali, difesa a quattro con
Lee Young Pyo, Kim Dong Jin, Choi Jin Cheul e Kim Jin Kyu,
centrocampo a tre con Kim Nam Il, Park Ji Sung e Lee Ho e
tridente offensivo con Lee Chun Soo, Cho Jae Jin e Park Chu
Young.
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Gli asiatici
partono bene e già al 3’ Cho Jae Jin manca l’aggancio
su bel cross di Lee Chun Soo. La Svizzera comincia ad organizzarsi
e al 10’ Barnetta sfrutta un pasticcio difensivo e impegna
il portiere coreano. Un’altra incertezza permette a
Frei di provarci al 17’, ma Lee Woon Jae è attento.
Al 23’ la Svizzera passa: punizione che Barnetta scodella
in area e stacco aereo perfetto di Senderos che vale l’1-0.
Al 40’ Yakin ci prova su punizione, costringendo Lee
Woon Jae in angolo e cinque minuti più tardi è
Zuberbuhler a salvare su una buona conclusione di Lee Chun
Soo e si va al risposo con la Svizzera in vantaggio. In avvio
di ripresa gli elvetici perdono il centrale Senderos, che
cade male e resta a terra. Al suo posto entra Djourou. La
Svizzera aumenta il ritmo, gestendo con ordine e autorevolezza
il vantaggio, mentre Advocaat gioca la carta Ahn Jung Hwan.
La Corea spinge e la Svizzera ci prova in contropiede, ma
al 64’ Frei viene fermato dal palo. L’attaccante
si riscatta al 77’, quando scatta sul filo del fuorigioco,
salta il portiere e deposita in rete il 2-0. Un risultato
che manda a casa la Corea del Sud, condannata dalla vittoria
francese sul Togo e che proietta la Svizzera agli ottavi di
finale come prima nel girone. La nazionale elvetica affronterà
al primo scontro ad eliminazione diretta l’Ucraina di
Shevchenko.
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