| L’Argentina
vola agli ottavi annientando la Serbia Montenegro con un netto
6-0. Doppietta di Maxi Rodriguez, in gol anche Cambiasso,
Crespo, Tevez e il rientrante Messi.
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| Gelsenkirchen
- Match interessante a Gelsenkirchen tra l’Argentina
e la Serbia Montenegro. I sudamericani vogliono chiudere il
discorso qualificazione dopo la vittoria all’esordio
con la Costa d’Avorio, mentre la nazionale di Petkovic
ha l’obiettivo di tornare in corsa dopo la sconfitta
con l’Olanda. Pekerman schiera Abbondanzieri in porta,
Burdisso,a, Heinze e Sorin sulla linea di difesa, Lucio Gonzalez,
Mascherano e Maxi Rodriguez a centrocampo e Riquelme in appoggio
alle due punte, Crespo e Saviola.
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L’unica
novità rispetto al match di apertura è Gonzalez
preferito a Cambiasso. La Serbia-Montenegro risponde con Jevric
tra i pali, Duljaj, Gavrancic, Dudic e Krstajic in difesa,
Koroman, Nadj, Djordjevic e Stankovic a centrocampo e il tandem
Milosevic-Kezman davanti. L’Argentina inizia bene, molto
aggressiva in fase offensiva e al 6’ è già
in vantaggio. Penetrazione sulla sinistra di Saviola, che
si accentra e appoggia dentro per l’inserimento di Maxi
Rodriguez, che di destro batte Jevric: 1-0. I sudamericani
mantengono un possesso di palla costante e la Serbia Montenegro
fatica a passare la metà campo. Al 16’ Lucio
Gonzalez si fa male e lascia il posto a Cambiasso. La nazionale
di Petkovic comincia ad affacciarsi nella trequarti argentina,
ma al 25’ è di nuovo la truppa Pekerman a sfiorare
il gol: angolo battuto sul portiere e Crespo non riesce per
un pelo ad anticipare Jevric. Al 28’ grande giocata
di Riquelme che si accentra e calcia però alto. La
prima conclusione serba è al 30’ con Djordjevic
su punizione, ma il tiro è troppo debole per impensierire
Abbondanzieri. Un minuto più tardi l’Argentina
raddoppia. Grande azione di prima con Cambiasso che tocca
per Crespo, la punta restituisce palla di tacco e il centrocampista
infila sotto la traversa il 2-0. L’Argentina gioca in
scioltezza e al 36’ Saviola verticalizza per Crespo
che infila Jevric di destro, ma Rosetti annulla per fuorigioco.
Il replay dimostra che l’attaccante era in posizione
regolare, ma il 3-0 è solo rimandato e arriva al 41’:
Krstajic perde palla sulla sinistra e Saviola si invola, punta
l’area, salta Dudic e tira, Jevric ci arriva con le
dita, ma Maxi Rodriguez ribatte a rete. La palla sbatte sul
palo e carambola su Gavrancic finendo in rete. Nella ripresa
Petkovic sostituisce Nadj con Ergic e la Serbia parte con
maggior piglio, dopo il brutto primo tempo. Milosevic ci prova
subito da fuori e Abbondanzieri deve volare per metterla in
angolo. Tre minuti dopo Petkovic inserisce la terza punta,
Ljuboja per Koroman. Al 55’ il neoentrato lancia per
Milosevic, che solo davanti a Abbondanzieri non trova la palla.
Al 58’ entra Tevez per Saviola e sette minuti più
tardi la Serbia Montenegro resta in dieci. Kezman entra a
piedi uniti su Mascherano e Rosetti gli mostra il rosso diretto.
Milosevic lascia il posto a Vukic e al 75’ tutto il
pubblico argentino è in piedi per l’atteso ingresso
in campo di Lionel Messi, che subentra a Maxi Rodriguez. Al
78’ il quarto gol: Punizione di Riquelme per Messi sulla
sinistra, cross sul secondo palo per Crespo che infila il
4-0. L’Argentina continua a spingere e all’ 84’
realizza il quinto gol. Grandissima giocata di Tevez che infila
con un tunnel Gavrancic, vince un rimpallo con Duljaj e batte
Jevric sul secondo palo: 5-0. L’Argentina non si ferma,
all’ 87’ gran palla di Messi per Crespo che impegna
Jevric e un minuto più tardi arriva il 6-0. Triangolazione
tra Crespo e Tevez e palla profonda per l’inserimento
di Messi che infila il sesto gol.
Un’Argentina strepitosa che si conferma come una delle
favorite per la vittoria finale del torneo. Travolta ed umiliata
la Serbia Montenegro che con questa pesante sconfitta saluta
mestamente il Mondiale.
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