| Il
presidente del calcio Europeo, Michel Platini, sottolinea
l'esempio di fair play della squadra di Prandelli. La prima
squadra di calcio, in Italia, a suggerire l'esempio del ''terzo
tempo''. Un rito nel mondo del rugby, ma ancora un tabù
nell'ambiente del calcio.
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| Premio
Fair Play
La squadra di Della Valle è
stata la prima in Italia a seguire l'esempio rugbistico del
Terzo Tempo. In occasione della partita tra Fiorentina - Inter
del 2 dicembre 2007, vinta dai neroazzurri per 2 a 0.
Al termine della partita, i giocatori viola si disposero su
due file per complimentarsi con i ''rivali'' interisti.
L'evento, fù subito notato e messo in rilievo non solo
dalla stampa nazionale, ma anche internazionale. Un gesto
che fece scoccare una scintilla ai vertici della Federazione
Italiana del Calcio. Tanto che, dopo qualche giornata, questo
gesto fù imposto in tutti le partite dei campionati
italiani di calcio.
Ma come spesso avviene, quando le cose vengono imposte e non
dettato dall'animo, non sempre vengono nel migliore dei modi.
Difatti, questa nuova regola fù vista, anche, con molto
scetticismo da parte di molti addetti ai lavori.
La Fiorentina, da quel 2 Dicembre, ha sempre terminato le
sue gare con il terzo tempo, indipendentemente dal risultato,
in Italia e in Europa. L'evento ha preso ancora più
rilievo e spessore al termine della semifinale contro il Glasgow
Rangers. Quando i viola hanno perso al Franchi per 4 a 2 dopo
i i tempi supplementari e i calci di rigore.
Michel Platini, nel sito ufficiale dell'Uefa, ha scritto un
comunicato che premia l'atteggiamento della società
toscana. Dicendo "Bravi i giocatori a omaggiare gli avversari,
brava la società per come ha accolto i tifosi''.
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