| Chi
si aspettava una Lube ormai rassegnata e una Sisley pronta
all’ultimo passo verso il suo nono scudetto è
rimasto deluso. Gara 4 ha proseguito il trend di questa appassionante
finale scudetto, che finora ha sempre visto prevalere chi
giocava in trasferta: alla Sisley gara 1 e gara 3 nelle Marche,
alla Lube gara 2 e gara 4 al PalaVerde. Quella che doveva
essere la festa scudetto di Treviso si è trasformata
nella riscossa marchigiana. Macerata ha vinto di nuovo, stavolta
3-1, a Treviso portando tutto alla bella, la decisiva gara
5 che si giocherà domenica a Pesaro.
Un avvio di partita subito in salita per i campioni d’Europa. |
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| Come in gara
2 Macerata scendeva in campo aggressiva e decisa a riaprire
i giochi, dopo il brutto k.o. interno in gara 3. La Sisley
prova subito a forzare il servizio, ma Macerata sembra tornata
una macchina perfetta: Rodrigao e Geric picchiano forte e
Sintini gestisce alla grande la regia, aiutato da un Corsano
capace di ricevere con il 100% di positività. Al secondo
tempo tecnico la Lube è già scappata: 11-16.
Il cubano Dennis appare rinato e Vermiglio fatica a far passare
i suoi attaccanti. Fei è meno brillante del solito
e il muro marchigiano frena gli orogranata. La Sisley rialza
la testa sul 19-24, annullando tre palle set con Cisolla al
servizio e riportandosi sotto 22-24, ma un errore di Papi
consegna il primo parziale alla Lube: 22-25. Nel secondo set
la Sisley si sveglia e lo spettacolo diventa di alto livello.
Il muro trevigiano trova le misure a Miljkovic e Papi firma
il muro del 15-15. Un ace di Gustavo firma il sorpasso di
Treviso (22-21) e i padroni di casa hanno la prima palla set,
annullata subito da Miljkovic. Sul 24-24 Dennis va al servizio
e chiude anche il secondo set con due ace terrificanti che
ammutoliscono il PalaVerde: 24-26. Nel terzo parziale parte
forte la Sisley, consapevole di non poter più sbagliare
e gli errori di Macerata lanciano Treviso: 11-3. La battuta
marchigiana è sempre efficace ed Herpe prova a riportare
sotto la Lube (20-16), ma Treviso è attenta e non si
fa riprendere, guidata da un super Cisolla che chiude il terzo
set sul 25-20. La Lube però non accusa il colpo e nel
quarto parziale riparte con ordine, subito avanti 2-6. Cisolla
riporta sotto la Sisley (6-7), ma un muro di Rodrigao e un
ace di Geric rimandando Treviso a distanza: 7-11. Dennis picchia
duro e al secondo tempo tecnico Macerata è di nuovo
avanti di cinque: 11-16. In casa Sisley piove sul bagnato,
si fa male il libero Farina e mister Bagnoli lo sostituisce
con Casoli. Una tegola che spezza le ultime speranze orogranata.
Rodrigao mette giù l’ultimo pallone, quello del
20-25 che chiude gara 4 e rimanda tutto alla “bella”
di domenica. Macerata avrà il vantaggio di giocare
in casa (per questioni tecniche si giocherà a Pesaro)
e la vincente sarà campione d’Italia.
Deluso a fine gara il trevigiano Alberto Cisolla: “Finora
abbiamo giocato spesso meglio degli altri. Oggi non ci siamo
riusciti. Ora dobbiamo andare a gara 5, ma lo faremo a testa
alta, dando sempre il massimo”.
Di umore totalmente opposto il palleggiatore marchigiano Giacomo
Sintini: “Molti ci davano per spacciati dopo gara 3,
invece abbiamo fatto un’altra impresa. Siamo una squadra
di matti con un grande cuore. Adesso ci aspetta gara 5. O
la va o la spacca”.
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