| Juan
Pablo Sorin è nato il 5 Maggio 1976 a Buenos Aires
e nel 1994 ha cominciato la sua carriera da professionista
nelle file dell’Argentinos Juniors. A soli diciannove
anni è il capitano della nazionale Under 20 che sotto
la guida di José Pekerman vince i Mondiali del 1995
in Qatar. Le sue prestazioni al Mondiale Under 20 lo portano
all’esordio con la Nazionale maggiore (14 febbraio 1995
contro la Bulgaria) e attirano su di lui le attenzioni dei
club più importanti d’Europa. A spuntarla è
la Juventus che lo porta in Italia. L’avventura nel
nostro paese non è però fortunata, Sorin non
trova spazi e a fine stagione torna in Argentina, al River
Plate, dove torna ad essere un pilastro. |
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Al River resta
tre anni, vincendo una Coppa Libertadores e perdendo l’Intercontinentale
proprio contro la Juve. Nelle qualificazioni per il Mondiale
del ’98 Juan Pablo Sorin diventa un elemento preziosissimo
anche per la sua nazionale, ma a sorpresa non viene convocato
per la fase finale. Nel 2000 lascia l’Argentina per
tentare fortuna in Brasile, al Cruzeiro e nell’estate
del 2002 tenta di nuovo l’avventura in Italia, con la
maglia della Lazio e gioca il suo primo mondiale in Corea
e Giappone. Da allora comincia il suo pellegrinaggio in giro
per l’Europa: a gennaio 2003 va al Barcellona, a giugno
si trasferisce in Francia al Paris Saint Germain e nel 2004
torna in Spagna, al Villareal. Qui trova nuova linfa e diventa
un elemento insostituibile del sorprendente club spagnolo
che riesce, alla sua prima storica partecipazione, a raggiungere
la semifinale di Champions League. Con la Nazionale argentina
Sorin ha giocato più di 70 partite, segnando anche
12 gol ed è stato il primo nome indicato dal c.t. Pekerman,
che gli ha anche consegnato la fascia da capitano, come undici
anni fa in Qatar. In Germania Sorin giocherà il suo
secondo Mondiale, dopo la deludente esperienza del 2002, quando
l’Argentina fu clamorosamente eliminata nel girone eliminatorio,
finendo dietro Svezia e Inghilterra.
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Pablo Sorin su WikiPedia 
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