| Norimberga
- La nazionale inglese si qualifica per gli ottavi, ma è
costretta a soffrire e lottare per 86 minuti prima di avere
la meglio su un coriaceo Trinidad e Tobago, che dopo aver
fermato la Svezia ha rischiato di ripetersi anche contro Beckham
e compagni. L’Inghilterra di Sven Goran Eriksson si
schiera con Robinson in porta, Carragher, Ferdinand, Terry
e Ashley Cole in difesa, Beckham, Gerrard, Lampard e Joe Cole
sulla linea mediana e il tandem Crouch-Owen in attacco.
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Leo Beenhakker
schiera invece Trinidad e Tobago con Hislop tra i pali, Edwards,
Lawrence, Sancho e Gray in difesa, Birchall, Theobold, Jones
e Whitley a centrocampo e Yorke in appoggio a John. Il primo
tiro in porta è di Carragher che scalda le mani a Hislop
e al 6’ l’Inghilterra va già vicinissima
al gol: botta da fuori di Lampard, Hislop non trattiene, Owen
si avventa sulla palla ma non trova lo specchio della porta.
L’assedio inglese è costante e Trinidad si affaccia
verso la porta di Robinson solo al 13’ con una conclusione
centrale di Whitley che è facile preda di Robinson.
Al 15’ il portiere africano Hislop, già grande
protagonista contro la Svezia, torna miracoloso chiudendo
in angolo con un ottimo riflesso l’intervento in scivolata
di Crouch. L’Inghilterra non riesce a sbloccare il risultato
e alla mezzora Eriksson manda a scaldarsi Wayne Rooney. Al
35’ ci prova Lampard dalla distanza, ma la palla esce
di un soffio e sul rovesciamento di fronte gli inglesi rischiano
di subire clamorosamente gol: su calcio d’angolo Robinson
esce a vuoto, ma Stern John di testa non trova lo specchio
della porta. Al 40’ l’Inghilterra ha la palla
migliore della partita ma Lampard da due passi manda fuori
l’appoggio di Owen. Allo scadere però l’occasione
migliore del primo tempo capita a Trinidad e Tobago. Robinson
esce in ritardo su un cross lungo e Lawrence anticipa il portiere
ma sulla riga è Terry a salvare miracolosamente in
rovesciata. Nella ripresa l’Inghilterra parte male e
al 53’ rischia il gol: Birchall apre per Jones che si
infila in area, ma a salvare gli inglesi è ancora John
Terry. Due minuti dopo la reazione inglese porta la firma
di Owen, pescato sul secondo palo da una punizione di Beckahm,
ma la sua conlusione è fuori. Un minuto dopo l’attaccante
del Newcastle lascia il posto a Wayne Rooney, mentre il giovane
Lennon subentra a Carragher. L’ingresso di Rooney sembra
dare vivacità agli inglesi, ma gli africani pressano
a tutto campo e gli uomini di Eriksson non riescono a passare.
Al 68’ Crouch di testa su cross di Beckham non trova
lo specchio. L’Inghilterra rischia sul contropiede africano
(grande recupero di Gerrard su Glenn involato a rete) e al
76’ è Lampard a mangiarsi l’occasione più
ghiotta: il centrocampista conclude addosso a Hislop una bella
trangolazione con Crouch e Rooney. Eriksson fa entrare anche
Downing, l’Inghilterra attacca ormai con la forza della
disperazione e i suoi sforzi sono premiati a sei minuti dal
termine: cross perfetto di Beckham e stacco poderoso di Crouch
che supera Sancho e batte Hislop. Il gol spiana la strada
agli inglesi che allo scadere raddoppiano con una conclusione
perfetta di Gerrard che si infila sotto l’incrocio.
Nel recupero annullato un gol a Trinidad e Tobago per fuorigioco
di Glenn (che aveva segnato di tacco). L’Inghilterra
conquista così la sua seconda vittoria che vale la
qualificazione agli ottavi di finale.
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