| Stoccarda
(Germania) - Brutto esordio per la nazionale francese, apparsa
decisamente sottotono nella “prima” terminata
0-0 contro la Svizzera. La Francia di Domenech si schiera
con una sorta di 4-2-3-1 con Barthez in porta e una difesa
composta da Sagnol a destra, Thuram e Gallas centrali e la
novità Abidal a sinistra. Davanti alla difesa agiscono
Vieira e Makelele e più avanti il trio Wiltord-Zidane-Ribery
supporta l’unica punta che è Thierry Henry. Per
la Svizzera di Kuhn 4-4-2 classico con Zuberbuhler tra i pali,
Degen, Muller, Senderos e Magnin in difesa, Barnetta, Vogel,
Cabanas e Wicky a centrocampo e il tandem Frei-Streller in
attacco.
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La prima occasione
capita alla Francia dopo 6 minuti: Zidane apre a destra per
Wiltord che crossa dal fondo, ma il colpo di testa di Henry
termina alto. La Svizzera ci prova senza troppa convinzione
e al 18’ Barnetta calcia dai trenta metri, ma Barthez
è attento. La Francia fa girare palla, ma la nazionale
elvetica si difende ordinatamente e al 24’ sfiora clamorosamente
il vantaggio: punizione morbida di Barnetta sfiorata da Frei
che sorprende Barthez e si infrange sul palo. Ancora Frei
calcia alto il tap-in. Il gol sfiorato dalla Svizzera intimorisce
la Francia e cambia l’inerzia del match dando coraggio
agli elvetici. La reazione francese arriva poco dopo la mezzora,
prima con una conclusione alta di Ribery ispirato da una bella
giocata di Henry, poi con un tiro di Wiltord controllato in
due tempi da Zuberbuhler. I transalpini si scuotono e al 37’
hanno l’occasione più ghiotta: Ribery entra in
area da destra e mette in mezzo per Henry che stoppa e batte
a colpo sicuro. Mueller respinge con un braccio, scatenando
le proteste francesi ma per l’arbitro non è rigore.
Due minuti dopo ci prova Vieira, che conclude un’azione
impostata da Zidane e Henry, ma Zuberbuhler è attento.
Si va al riposo sullo 0-0, ma in avvio di ripresa la Francia
va di nuovo vicinissima al gol. Ribery tocca al limite per
Vieira che, tutto solo, calcia alto. Al 57’ Gygax subentra
a Streller. La Francia prova a spingere, ma la Svizzera sembra
controllare senza grossi problemi, sostenuta da una solida
difesa. Al 62’ la nazionale di Kuhn va vicina al gol,
ma Abidal anticipa Frei in angolo su tiro-cross di Barnetta
e al 65’ impegna di nuovo Barthez. Magnin calcia direttamente
in porta una punizione defilata sulla destra e il portiere
francese si salva di pugno. La Francia subisce l’offensiva
elvetica e un minuto più tardi rischia di capitolare:
Magnin da sinistra trova la testa di Gygax, ma Barthez di
piede salva la nazionale di Domenech. La Francia è
totalmente in balia dell’avversario e il tecnico transalpino
si decide a fare il primo cambio al 70’. Fa scaldare
Trezeguet, poi ci ripensa e inserisce Saha per Ribery. Il
tandem Henry-Saha sembra funzionare, ma la conclusione più
pericolosa è di Zidane che al 75’ calcia a lato
dalla distanza. La Francia ci prova all’ 82’ in
contropiede con la triangolazione Wiltord-Zidane, ma Degen
è bravissimo a chiudere e si ripete quattro minuti
dopo con Sagnol ma il muro svizzero resiste. Domenech cambia
Wiltord con Dhorasoo e la Svizzera rischia grosso allo scadere
quando Zuberbuhler perde palla su una punizione di Zidane
dalla destra, ma Senderos la salva. L’occasione più
grossa però la Francia ce l’ha al 90’:
palla morbida di Zidane in area, Saha appoggia con il petto
per Dhorasoo che calcia di prima intenzione con Zuberbuhler
immobile, ma la palla sfiora il palo. Finisce 0-0 tra i fischi
dei tifosi francesi un altro debutto amaro per la nazionale
di Domenech. Prosegue la tradizione negativa per la Francia,
che non segna al Mondiale dalla vittoriosa finale con il Brasile
nel 1998.
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